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Re: R: Glassa per la Sacher:ed tragedia!






>> isa che adora lo strudel, specialmente di albicocche
> 
> ...insomma, basta co 'sta sacher, dacci la ricetta dello strudel di
> albicocche!!!!
> E dai! :-P
> 
volentieri, permetti solo un paio di inutili prediche:
1. lo strudel non si fa con la pasta sfoglia e nemmeno con quella frolla
2. le albicocche _devono_ maturare sull'albero. Il tempo medio di
sopravvivenza di un'albicocca tolta dalla pianta e' di _tre_ giorni, alcune
incominciano a marcire gia' al secondo giorno. Dalla pianta le albicocche
vanno raccolte *solo* quando sono mordide e di colore arancione. questo e'
tra l'ltro la conditio  n. 1 per una buona marmellata d'albicocche
3. strudel = rotolo, quindi la pasta non serve per chiudere, stentata
stentata, un ripieno, come fosse una tasca, ma si avvolge ( almeno
quanttro/cinque volte) su se stessa assieme al ripieno che di turno che da'
il nome allo strudel (ricotta, amarene, mele, papavero, ma anche patate,
spinaci, crauti ). per l'operazione ci si aiuta con un ampio strofinaccio o
una vecchia tovaglietta, altrimenti meglio lasciar perdere: non ci si
riuscira' mai!

pasta per uno strudel grande:
250 g farina finissima
1 piccolo uovo
1 cucchiaio d'olio (senza odore, di semi)
un buon bicchiere d'acqua CALDA (alcuni usano quella frizzante). a naso
direi almeno 1/8 di l., forse qualcosina in piu'

Devi ottenere una pasta molto elastica e morbidissima che ti si stacca dalle
mani perche' l'hai lavorata e non perche' e' pesante di farina. Fromane una
palla, ungila d'olio e coprila con una scodella ben calda per mezz'ora.

per il ripieno:
1 kg di albiccocche mature, mature, mature, snocciolate e fatte in quattro
150 g di pangrattato, tostato leggermente in una noce di burro
1 cucchiaino di cannella in polvere
la buccia di unmlimone
2 cucchiai di noci tritate
2 cucchiai di zucchero

prendi lo strofinaccio grande, dagli un'infarinata e inizia a stendere la
pasta dello strudel, solo all'inizio se vuoi con il mattarello, poi
rigorosamente con le mani (infarinate), anzi con i dorsi delle mani:
infilale tra strofinaccio e strudel tenendo i palmi rivolti verso il tavolo.
Fai movimenti brevissimi e ripetuti e allargala poco a poco. Armati di tanta
pazinza, non tirare troppo in un colpo solo, convinciti del fatto che la
buona riuscita dello strudel dipende per un 70 per cento da questa
operazione. Leggenda vuole che la pasta sia ben tirata quando le si puo'
leggere attraverso il giornale. Vale la pena ricordare che deve diventare
rettangolare?
Disporre poi, nell'ordine e su tutta la superficie, salo i cinque centimetri
sul lato lungo della pasta, opposto a quello che ti 'e piu' vicino: il
pangrattato tostato, le albicocche, poi tutto il resto (per ultimo lo
zucchero. L'ordine delle cose e' importante: evida che la pasta diventi
subito molle, che le si formino i buchi e che le albicocche escano
attraversi questi). Alza il bordo dello strofinaccio sul tuo lato e inizia a
fare arrotolare lo strudel su se stesso. mettilo in forno bel caldo per 30 -
40 minuti. Si puo' mangiare anche tiepido, non caldo, tiepido, come lo
strudel di mele. Se la pasta si secca durante la cottura, diventando una
crosta, la prossima volta tienila piu' morbida (piu' acqua nell'impasto). La
riuscita e' perfetta quando la pasta di adatta alla frutta, vedrai che ne
segue proprio le forme, e non rimane tutta rigida e impettita sopra una
cavita' che dlla frutta la separa. Se non riesce al primo colpo riprova: le
cose fatti di ingredienti banali possono essere raffinate solo dalla
pratica, specialmente quando dipendono da un frutto - albicocche - che sono
una variabile non di pocco conto per le ragioni riportate sopra. La
quantita' di pangrattato puo' salire fino a 200 grammi, regolati un po'
tu...


-- 
isa