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GNAM: Bagna cauda (Piemunt)



Rispondo con la ricetta su precisa richiesta di un Ihcino, anche se se
ne era parlato non più di tre/quattro mesi fa, se la memoria non
m'inganna.
La scelta di olio, acciughe, aglio e burro è fondamentale: la bagna è
semplice da fare, basta un po' d'attenzione al fatto che sia sempre
calda e una cura attentissima delle materie prime, che devono essere
superlative...dipende tutto da quello ( e dalle verdure che siete
riusciti a procurarvi, sfiancando il verduriere....)


Per 4:

1/4 di litro di olio e.v.d'oliva taggiasco
50 gr di burro ottimo
100 gr. di filetti d'acciuga dissalati (peso netto, una volta puliti)
5 begli spicchi d'aglio grossi e sani
un bicchiere di latte fresco

peperoni, cardi, tpinambur, carote, sedani, finocchi, rapanelli,
cavolfiori lessati freddi ,carciofi, ed ogni sorta di crudites a
vostro gusto

per finire un uovo a testa


Togliere la pellicina all'aglio e metterlo a mollo, per un paio d'ore,
nel latte (serve a rendere leggermente più digeribile il tutto).
Pestare in un mortaio le acciughe fino a renderle una poltiglia. In
una terrina di terracotta far sciogliere l'olio ed il burro a calore
dolce, aggiungere la poltiglia di acciughe e l'aglio tritato
finissimamente.
Fare sobbollire per qualche minuto, poi portare in tavola dove avrete
predisposto un fornello a spirito su cui la bagna deve continuare a
mantenere lo stesso livello di calore di quando è stata tolta dai
fornelli (cioè deve rimanere caldissima). Le verdure saranno state
preparate e tagliate a liste e filetti e verrano "intinte" nella
bagna, Si accompagna il rito con pane casareccio a fettone e un buon
Barbera d'Asti oppure anche altri rossi piemontesi più pregiati
(Barbaresco ad esempio).
Alla fine è tradizione rompere le uova nella terrina, per
"raccogliere" ciò che è avanzato in una sorta di uova strapazzate alla
bagna.
Yum!

joaquim