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GNAM Crema catalana. Era:Re: Sighhhhhhhhh!!!
- Subject: GNAM Crema catalana. Era:Re: Sighhhhhhhhh!!!
- From: Pietro Stramba-Badiale <stramba@mclink.it>
- Date: Wed, 28 Jun 2000 12:23:46 +0200
- Newsgroups: it.hobby.cucina
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On Tue, 27 Jun 2000 23:21:18 +0200, "Grellone" <algrell@tin.it> wrote:
>
>Crema catalana
>
>1 litro latte
>8 tuorli
>200 gr zucchero
>45 gr. maizena
>3 cucchiai zucchero di canna
>buccia grattugiata di mezzo limone
>
>Sbattete i tuorli con lo zucchero, la maizena, la buccia di limone e
Niet niet niet niet. Con questa procedutra puoi fare una buona crema,
ma non una crema catalana. Che (nota per la Premiata) e' parente solo
alla lontana della creme brulee, a base di panna che nella catalana
proprio non c'e'.
Vengo dunque a riproporre la ricetta (che, come gia' ebbi a dire altre
volte, non e' di mia invenzione, ma mi e' stata data da un eccellente
pasticciere catalano (IMHO il migliore della Penisola e forse
dell'intera Europa occidentale) di Palamos ed e' confermata da Manuel
Vazquez Montalban nel suo ormai introvabile e (da me) stracitato
"Cocina catalana". Fatta e rifatta innumeri volte, ha strappato piu'
di un plauso anche da parte di catalani Doc. Le differenze rispetto
alla ricetta data da Grellone sono apparentemente piccole, ma il
risultato, garantisco, e' completamente diverso:
Ingredienti (per 6 porzioni):
1 litro di latte fresco intero
6 tuorli d'uovo
250 grammi di zucchero
50 grammi di maizena
la buccia intera di un limone
una stecca di cannella
Preparazione:
Mettere sul fuoco il latte con la buccia di limone e la cannella.
Portare alla soglia dell'ebollizione, togliere dal fuoco, filtrare e
far raffreddare, mescolando di tanto in tanto per evitare la
formazione della pellicola di panna in superficie.
Montare i tuorli con 200 grammi di zucchero. Aggiungere il latte ormai
raffreddato, meno una tazzina nella quale si sciogliera' la maizena.
Mettere sul fuoco bassissimo mescolando in continuazione con un
cucchiaio di legno. Quando la crema comincia appena a ispessire,
aggiungere a filo (come l'olio per la maionese) il latte con la
maizena, sempre mescolando.
Continuare a mescolare (ci vuole una ventina di minuti), evitando di
portare a bollore, fino a quando la crema non si sia ben addensata.
Oltre che dalla resistenza contro il cucchiaio, si capisce che la
crema e' pronta quando la superficie, da biancastra che era, diventa
omogeneamente gialla.
A questo punto si versa in coppette individuali (ideali quelle tonde,
di coccio, catalane) e si lascia raffreddare, quindi si mette in frigo
per qualche ora. Al momento di servire, si cosparge la superficie con
i 50 grammi di zucchero avanzati e si caramella con l'apposito "ferro
per cremar" (un disco di ghisa con un luuungo manico) ben arroventato.
Varianti: e' attestato, in talune zone di Catalunya, l'uso di buccia
d'arancia al posto di quella di limone e di semi di finocchio insieme
o al posto della cannella. La mia piccola variante personale consiste,
dopo aver bruciato lo zucchero, nel porre una violetta candita al
centro del disco di caramello.
Pietro