[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]
*Acqua Pazza (Campania)
- Subject: *Acqua Pazza (Campania)
- From: giorgio.adamo@galactica.it (joaquim)
- Date: Thu, 16 Nov 2000 23:13:53 GMT
- Newsgroups: it.hobby.cucina
- Organization: Giganews.Com - Premium News Outsourcing
- Xref: pern.dea.icai.upco.es it.hobby.cucina:38310
Pare che l'origine di questa semplice ma grande maniera di cucinare il
pesce sia dei pescatori di Ponza, poi diffusasi a Capri, Ischia e
sulla costiera amalfitana. Il pesce più adatto è il merluzzetto da 2/3
etti chiamato a Napoli "cuoccio" (pesce capone). Ciò non toglie che si
possano usare anche altri tipi di pesci del Tirreno (quelle buone
piccole spigole che si pescano al largo del Cilento....bbbuone).
per 4:
pesce q.b.
3 spicchi d'aglio schiacchiati
mooolto prezzemolo tritato grossolanamente
1 litro e mezzo d'acqua
1 kg di pelati Cirio classici (schiacciati e lasciati mezz'ora con una
punta di zucchero, per togliere l'acidità, poi scolati)
olio e.v.o. mezzo bicchiere
peperoncino forte (diavolillo)
origano (due buoni pizzichi)
sale
Bisogna procurarsi un grosso tegamone in alluminio, dai bordi
altissimi. Mettere a freddo, nel litro e mezzo d'acqua, tutti gli
ingredienti meno il pesce. Coprire, portare ad ebollizione e lasciar
sobbollire un quarto d'ora o poco più. Mettere il pesce e continuare
la cottura fino a che l'occhio diventi bianco. Questa preparazione è
tanto semplice quanto eccellente. Tutto, però, dipende dalla qualità
del pesce, argomento di cui abbiamo ampiamente discusso negli ultimi
tempi.....