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GNAM: i *miei* cappelletti:)
- Subject: GNAM: i *miei* cappelletti:)
- From: T'Ryla di T'Sad <maria@merlino.bo.astro.it>
- Date: Mon, 23 Apr 2001 11:53:13 +0200
- Newsgroups: it.hobby.cucina
- Organization: CINECA
- Xref: pern.dea.icai.upco.es it.hobby.cucina:62015
Onde evitare guerre cruente, vi racconto come ho fatto i cappelletti
sabato. Ho cercato invano, tra le mie ricette salvate dal NG o sul
sito di Romani o tra i libri di cucina romagnola di mia mamma, ma
non ho trovato nulla che mi facesse dire... si', e' questa la ricetta
che voglio usare. E cosi', tra un consiglio chiesto alla mamma e uno
alla sua amica ( che e' abruzzese, ma e' in romagna da almeno 25
anni ed e' davvero brava in cucina ) ho fatto cosi' il compenso:)
300 g di parmigiano reggiano
100 g di formaggio morbido-campagnolo
1 uovo
noce moscata
Note sugli ingredienti: nei cappelletti romagnoli che ho sempre
mangiato *mai* vi ho trovato o sentito carne. Ma so, che, anche
nel forlivese, qualcuno ce la mette ( ma si sa', c'e' sempre stata
un'accesa rivalita' tra forlivesi e ravennati - anche solo sulle
capacita' di guida;) ). Nel ripieno ( solo di formaggio, perche e'
quello che conosco io ), sicuramente la *deve* fare da padrone
il parmigiano. Ricotta, stracchino, scquacquerone et similia NON
vanno, IMHO, bene per fare un buon ripieno. Non hanno il
sapore e la consistenza giusta. Il formaggio che serve, e di cui,
ammetto, non so molto piu' di quanto sto per dirvi, e' quello
che qui nel ravennate viene chiamato "formaggio morbido "
( e furmai murbi, in dialetto ) o anche "campagnolo", ma almeno
nel lughese, e' piu' diffusa la dicitura "formaggio morbido".
Quello acquistato da me ( e assaggiato velocemente prima
di aggiungerlo al parmigiano e all'uovo ) mi e' sembrato
saporito ( anche lievemente salato ), con una consistenza
morbida ( tipo stracchino ), ma molto poco acquoso,
insomma... asciutto. Sulle origini di questo formaggio,
anzi, chiedo lumi, alla mitica nebbia ( Claudiaaaaaaaaaa:) ),
piacerebbe anche a me saperne qualcosa di piu'.
Come e' facile immaginare, questo ripieno e' da lavorare
a lungo perche' diventi morbido e malleabile.
Ho tirato poi 3 uova di ( pessima - maledette uova della conad )
sfoglia.
Si e' seccata all'istante, infatti non ho materialmente avuto la
possibilita'
di impastare il tutto nemmeno per 5 minuti... Mah. Ho fatto fatica
a chiudere per benino i cappelletti...
E veniamo ora al metodo di chuisura! Ho tirato la sfoglia sottile
( a macchina ) e ricavato da essa dei quadrettini di circa ( a occhio )
4x4 cm. Si mette una pallina di ripieno al centro, si chiude il quadrato
a triangolo, pigiando bene sui bordi e anche una pressatina-ina-ina
sulla parte che copre il ripieno. Dopodiche' si prendono le 2 punte
alla base del triangolo e le si fanno soprapporre girandole attorno
al dito indice. Si premono bene le 2 punte e si aggiusta la punta
rimasta
libera. Ed e' qui la differenza piu' marcata tra la forma del tortellino
e quella del cappelletto: nel tortellino ( se non erro ), la punta
libera viene
quasi fatta aderire alla parte di sfoglia che nasconde il ripieno ( come
capovolgendo il lembo ), nei cappelletti NO: il lembo viene piegato
( spero di spiegarmi bene ) di 90 gradi. Claudia mi sono spiegata
bene?:)
In chiusura di questo mio lungo post, una precisazione. 3 uova di
sfoglia,
mi sono accorta solo dopo, sono insufficienti per quel ripieno. Infatti
me ne e' rimasto poco meno di 1/3, con cui spero di fare almeno 1 uovo
di sfoglia. A noi i cappelletti piacciono grandi ( e in cottura si
gonfiano
sempre molto ). Ne sono venuti circa 114 ( che mia madre e mia sorella
si sono pappate in brodo, io e mio padre al ragu':) ).
Ora aspetto le scucchiaiate:))
T'Ryla