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Patate bollite in 17 fasi (lungo)



1. Andare al supermercato, impugnare l'apposito guanto e lasciarsi
coinvolgere dallo splendido colore e dal fantastico aroma di un
mazzolino di porri.

Che c'entrano con le patate mi direte voi. Invece centrano.

2. Telefonare alla mamma, chiederle come sta e fingere di essere
sereni mentre le si pone l'angosciante domanda: come si fa la frittata
coi porri?

3. Ascoltare dalle 20.35 alle 20.59 la mamma che spiega che bisogna
togliere la parte verde, ma non proprio tuttissima, che tutto sommato
si è pagata anche quella e non è mai morto nessuno per aver mangiato
un tocchetto di coda del porro, e poi togliere la parte esterna dura
ma non troppi strati che tutto sommato si sono pagati anche quelli e
non è mai morto nessuno per aver mangiato l'esterno del porro, e poi
bisogna tagliare il porro a rondelline ma non troppo fini che seno'
appassiscono subito che già il porro si restringe cuocendo e poi con
tutto il porro che hai pagato finisce che non ti resta niente e
mettere un po' d'olio nella padella ma per carità poco olio che l'olio
costa e comunque troppo olio fa male poi resta unto viene il
colesterolo e il porro frigge quand'ecco non deve veramente friggere
solo soffriggersi un ciccinino ma senza fare rumore che seno' brucia
anzi ricordati di tenere il fuoco basso perchè deve cuocere piano
piano e poi mettigli un po' d'acqua ma non troppa che bolla giusto un
pocolino che la assorba e poi ancora e ancora e poi dopo un po' (non
lo so quanto, insomma regolati tu) quando ti sembra cotto (non lo so
che faccia ha il porro cotto insomma regolati tu) ci metti le uova ma
non troppe uova che poi ti viene il colesterolo che e' sera e sono
pesanti... ma scusa sono le nove di sera ti pare l'ora di metterti a
fare la frittata coi porri? E poi cosa te li sei comprati a fare i
porri se manco sai farci una frittata vedi che butti via un sacco di
soldi non potevi prenderti piuttosto un'altra cosa che sai cucinare si
ma  non una di quelle che ti compri sempre che mica si puo' andare
avanti a tonno e ceci bisogna che tu faccia un'alimentazione piu'
variata non vedi come sei deperita si vede proprio che ti cucini da
sola...

4. mettere la mamma in viva voce e pensare ad un'alternativa alla
frittata coi porri (il cui solo pensiero a questo punto ti disgusta).

5. Ricordarsi improvvisamente delle patate e decidere di mangiarne un
paio.

6. Rendersi conto che l'unica pentola (di due in casa) che non è
sporca in lavastoviglie è troppo grande per entrare nella
lavastoviglie di stasera.

7. Estrarre il libretto di istruzioni del microonde e la calcolatrice
e decidere che se due patate intere da 200g l'una cuociono in 10
minuti a potenza high, due patate piccole da circa 70 grammi l'una
potrebbero cuocere in 5 minuti a potenza high.

8. Pelare le patate, perforarle con la forchetta, posarle sul piatto e
regolare il microonde a high-5 minuti. Attendere.

9. Estrarre le due patate completamente crude ma bollenti, mettere
l'acqua nella pentola, tagliarle a tocchetti e accendere il fuoco.

10. Smettere di domandarsi se si ha ancora voglia di mangiare le
patate considerando che nel frattempo sono le 21.15 e forse una tisana
e un bel sonno sarebbero piu' appropriate.

11. Estrarre le patate e frenarsi dal condirle con Prozac grattuguato
nella speranza di renderle meno deprimenti. Aprire il frigo alla
ricerca di qualcosa di meno ospedaliero dell'olio d'oliva per condire
le patate.

12. Notare un caprino e un fondo di parmigiano pregrattugiato che
gridano disperati MANGIAMI MANGIAMI VOGLIO MORIRE SUBITO.

13. Buttare il tutto sulle patate.

14. Fingere che il parziale spappolamento delle patate conseguente al
mescolamento del caprino sia in realtà un effetto voluto.

15. Infilare il tutto nel microonde in modalità grill, 5 minuti.

16. Aspettare altri 10 minuti affinchè il tutto raggiunga una
temperatura umanamente potabile.

17 Mangiare.

Beh non era malaccio... ma i casi sono tre: o imparo a cucinare, o
smetto di mangiare o torno ai cari vecchi adorati Quattrosalti....

*sighhhh*

Ciao
Laura
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La via piu' breve per il cuore di un uomo non passa dallo stomaco, ma
dallo sterno verso l'alto a sinistra, cercando di evitare le costole
con la lama