[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

SUPA BARBETA



Scusate il crosspost, ma un amico di IHM mi ha chiesto la ricetta di un
piatto tipico valdese e la posto anche su ihc, pensando di farvi cosa
gradita.
Mi colleghero' poi a ihc per spiegare chi sono.....

Un premessa: in piemontese Barba e' lo zio. Figura importantissima
nell'ambito patriarcale dei contadini perche' il titolo va dato al fratello
piu' vecchio che e' anche il capo di tutta la famiglia (dopo il nonno).
Il barbet (zietto) nelle vallate infestate da me e' il pastore valdese.
Ad Angrogna, Torre Pellice, San Secondo ed altri ameni luoghi, la supa
barbeta e' il piatto principale della tradizione e si trova sempre servito
negli agriturismo della Val Pellice.

Pe 6 persone.
Ingredienti: 1kg di grissini (non quelli nei pacchetti, per favore) o pane
raffermo; 200 gr. di burro; 600 gr. di toma  fresca (formaggio locale...
potrebbe andar bene la fontina non stagionata perche' e' amara come tutti i
formaggi da latte vaccino d'alpeggio); 1 gallina (ho detto gallina, non
pollo); 500 gr di carne di maiale; ossa di maiale in salamoia (qua' da noi
manco le unghie del maiale buttiamo); 4 carote; 2 gambi di sedano; 2
cipolle; 1 porro; alloro; salvia; rosmarino; serpillo; prezzemolo;
santoreggia; maggiorana; timo; piu' le erbe selvatiche di stagione (se la
preparate in pianura, lasciate perdere: devono essere amarognole come tutte
le erbe di montagna); spezie (cannella, chiodi di garofano, noce moscata); 2
foglie di verza; sale.

Se volete seguire la preparazione tradizionale, ci vuole la basina di rame
(e' la pentola larga e bassa. Il rame e' indispensabile perche' scalda e
cuoce anche sui fianchi, al limite usate il fujot che e' uguale ma di
coccio).
Foderate il fondo con le foglie di verza, fate uno strato di pane e
grissini, coprite con un pugno di toma tagliata a dadini, qualche fiocco di
burro e un pizzico di melange di spezie, continuate con pane e grissini,
toma e spezie stratificati fino a riempire la basina.
A parte preparate un brodo con la carne di maiale, la gallina, le ossa di
maiale conservate in salamoia, le carote, il sedano, le cipolle, il porro,
le erbe ed il sale.
Sgrassate bene il brodo, ricoprite tutta la preparazione e mettete la basina
sulla brace del camino o su un fuoco molto dolce.
La tradizione vuole che non si rimesti mai, ma piuttosto si capovolga il
tutto in un'altra basina per non lasciar essiccare la parte sopra man mano
che il brodo evapora.
Questo per mantenere integro il pane ed i grissini e non trasformarli in
poltiglia.
La cottura dura circa due ore (piu' che meno), aggiungendo eventualmente del
brodo.
Si porta in tavola coprendo con burro spumeggiante con aggiunta del melange
di spezie.

Si accompagna bene con il Prustineng (vino locale di Prarostino che, essendo
vinificato da uve a 800 mt., rimane asprigno anche dopo invecchiamento), con
del Dolcetto o con una buona Barbera.

Ciao da un Carlo

P.S. Dimenticavo: buon appetito!

--
Carlo Carughi, Membro HC dello Spidi Fan Club #1
Presidente ad honorem del club PPCSP "Red Flyer"
Scemo del Villaggio o Gran Maitresse ASDC del GFC membro c.r.p. #27