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[GNAM] Finalmente sola! Ovvero patate in umido



Questa mattina, nonni spediti a Mantova, olimpiadi a go-go
e, burp, rutto libero (scusate, ho bevuto un sorso di
aranciata amara…).
Verso la fine del tie break di pallavolo mi sono chiesta
"Chissà cosa mi hanno lasciato a casa?". Finita la partita,
sono andata al frugo e ho urlato: "C'è nessuno… uno… uno…
uo… o…", è stato allora che ho capito che non era il caso.
Alla fine ho rinvenuto quattro patate un po' fiappe, della
cipolla, un bel pezzo di speck ancora confezionato
sottovuoto da quando sono andati in Trentino.

Mezza cipolla tagliata grossa, una bella fettona spessa di
speck a dadi grossarelli, una cucchiaiata d'olio tanto per
non esagerare. Tutto a soffriggere dolcemente. Intanto le
patate, già pelate e sciacquate, sono state stocchettate con
grazia (pezzi piccoli che ho fame e cuociono prima!). Plaff,
dentro anche loro. Il pomodoro (un bel po' che a me la roba
piace rossa), un tot di concentrato (quello c'è sempre
perché lo uso solo io, un po' d'acqua, un po' di rosmarino,
un po' di sale (grosso). Coperchio scostato e via.

Metà mangiate oggi, metà in frigorifero. Che bello mangiare,
sia pure sola, roba che ho preparato io!!!

Alice T.
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Fiera di Milano 16-19 settembre 2000
58ª esposizione internazionale del ciclo
Le donne entrano gratis
          Su un manifesto in metropolitana