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*Magia



La vita e' magica. A me piace la sua magia esattamente quando non c'e'
niente di evidente, di eclatante che ti fa saltare su e gridare."Ma
questa e' magia!". Mi piace tanto la magia della normalita'. 
Per questa ricetta servono un po' di seppioline - un paio d'etti
(puliti) a testa -  ed un mazzetto di athelas, la cosiddetta pianta
del re. 
Pare che, pure nel suo aspetto cosi' dimesso, abbia delle grandi
proprieta' - nelle mani di chi la sa usare.

   (una voce lontana, lontana)
   "C'e' un tempo per piantare, 
   c'e' un tempo per costruire."

Ogni tanto penso ai veri maghi, agli stregoni. Un gesto, e il corso
delle cose cambia. Guardo dietro al loro mantello, e penso a tutti i
lunghi periodi di studio, di cammino, di prove - momenti molto poco
evidenti, ma magici come quello in cui il bastone e' stato agitato, la
mano e' stata levata. Ma torniamo al nostro athelas. Come? Niente
athelas? NAAaaaa! Vabbe', rimediamo con del buon trevigiano - che
anche lui le sue brave doti nascoste ce le ha, per chi sa come usarlo.

  (la sento di nuovo..)
  "Un tempo per raccogliere sassi.
  C'e' un tempo per cucire."

Dunque aglio olio e peperoncino. Avrei voluto fare di nuovo i
calamaretti, ma avevo seppioline. Allora, prima di immolarle, ho preso
sei-sette foglie di radicchio e le ho fatte appassire, poi ho aggiunto
le seppie ed ho incoperchiato.

  (sembra quasi la pentola che  borbotta)
  "Un tempo per astenersi dall'abbracciare.
  Un tempo per cercare, uno per perdere, 
  uno per tenere e uno per buttare via."

Forse avevo fame, forse nell'aria una qualche semplice magia, di
passaggio. Due fette di pane casareccio, la padella sotto il naso.
La magia cosi' sottile fa fare strane cose.
Adesso provo una magia anche io.

  (mmm... qual'era la formula? Ah, ecco!)
  "c'e' un tempo per stare in silenzio"

PUFFffffff....