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**GNAM** I FUNGHI COL GALLO



Tempo di funghi ormai!
Se ne trovano in abbondanza di questo periodo ed invece dei soliti crostini
o del solito primo vi propino una ricetta deliziosa anche se al posto del
gallo ci mettete qualche altro pennuto (provate col fagiano).

*I FUNGHI COL GALLO*

Si narra che l'inventore della ricetta fosse un frate francescano della
Riforma del convento di Belvedere, vicino a Cetona, il quale amava molto i
funghi che raccoglieva in abbondanza nei boschi attorno al convento.
Un giorno di fine settembre stava appunto pulendo i funghi quando viene
chiamato dalla campana per pregare. Quando rientra in cucina trova però i
funghi sparsi per ogni dove ed anche sbocconcellati da un galletto che si
era intrufolato tra i tegami. Non essendo dotato di grande pazienza tira
dietro al povero galletto i tenaglioni per fare le ostie e l'accoppa
all'istante.
Ma la carità cristiana gli impone di servirsi del cadavere per farne
qualcosa ed allora divise il baldo galletto in piccoli pezzi che poi
infarinò e mise a soffriggere sopra uno strato di cipolla stufata con del
buon olio della Val di Chiana. Quando la carne cominciò a rosolarsi il frate
buttò giù un bel bicchiere di vin bianco ed appena questo fu evaporato
aggiunse un po' di brodo di gallina, preparato la sera avanti da una gallina
affogata in una pentola d'acqua.
Dopo una mezz'oretta quando si cominciava a sentire un odorino che avrebbe
risvegliato i morti il frate aggiunge un po' di nepitella e un altro po' di
vino.
Ancora un quarto d'ora di cottura e poi prende i suoi cari e adorati fuinghi
e li taglia a fettine sottili, con quelle copre il pollo e aggiunge un po'
di brodo.
Sembra, ma non è certo, che a fine cottura il frate abbia aggiunto pure una
certa grappa d'uva portata da un suo collega di ritorno da un pellegrinaggio
in Francia e nota come cognac.

Ciao :-)
Benedetta

Lo schiavo si affeziona. L'impiegato no
                               Marcello Marchesi