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hihihiiiii la mia pasta e faCioli ^__^



Con tutto questo parlare di pasta e faCioli, m'è venuta una voglia, ma una
voglia....
Ho invitato un po' di persone, hanno aderito in 8, piu' me e il consorte 10.
Lo sbafo era previsto per ieri (giovedi, unico giorno in cui non mi alleno
in piscina...).

Mercoledi mattina ho messo in ammollo 1kg di fagioli, purtroppo erano di 2
marche diverse, ma non hanno fatto a botte.

La sera, tornata dall'ufficio, li ho sciacquati e lessati in poca acqua. Ho
spento il fuoco e lasciato fagioli e acqua a raffreddare. Intanto sono
andata in piscina a faticare.

Al ritorno ho preparato la "base": soffrittino in olio EVO di sedano,
carota, aglio intero, un po' di alloro, peperoncino, il 50% dei fagioli
(scolati), polpa di pomodoro. Ho fatto andare un pochettino, nel frattempo
mangiavo (finalmente, alle 23:50!) un po' di pasta. Ho passato il frullatore
a immersione nei restanti fagioli nell'acqua di cottura (che non era tanta),
ho aggiunto la brodaglia ai fagioli & pomodoro, salato, altri 5 minuti di
bollore e stop. Spento tutto e finalmente a ninna.

Ieri sera, rientrata alle 18:20 (primi invitati previsti per le 20), mi
precipito a preparare gli ingredienti della torta di carote, che ora è qui
al mio fianco, e che tra poco verrà spazzolata da me e dai colleghi, per
festeggiare il mio ultimo giorno di lavoro. Federico mi aiuta e grattugia la
scorza dei limoni. Poi taglia a fettine le mele per la torta prevista per la
cena. Io intanto peso, amalgamo uova e zucchero, sciolgo burro, e riesco a
infornare prima la torta di carote e poi quella di mele, a tempi record.

Ora mi dedico agli antipasti, mentre Federico prepara la tavola: fettine di
salame, crostini da spalmare con salsa di pomodoro o crema di olive, è
previsto l'arrivo di un caciocavallo, preparo coltello e ciotola per
accoglierlo come si deve :)

Preparo poi gli ingredienti per un esperimento (in ogni mia cena non ne
manca uno): mi hanno regalato delle crepe gia' pronte, voglio fare le crepe
suzette.
Preparo anche del parmigiano e del pecorino, separati: ognuno scegliera' il
mix che crede piu' opportuno.

Mi ricordo che un invitato non ama i fagioli, preparo un sughetto
all'arrabbiata e scaldo l'acqua per le sue penne. Scaldo pure l'acqua per i
maltagliati (che cuocio a parte, perche' non sicura di quanti ne vadano).

Scoperchio il pentolone dei fagioli e, ricordando i post sulla tenzone,
prendo il cucchiaio di legno e lo immergo proprio al centro: RIMANE IN
PIEDI! Corro a prendere la macchina fotografica, mi precipito per
immortalare la cosa, poi mi accorgo che il cucchiaio proprio non ci pensa, a
cadere da un lato: sta li' bello fermo e si mette pure in posa :) Un paio di
scatti e accendo il fuoco sotto il pentolone, debole debole, giusto per
scaldare.

Nel frattempo arrivano gli invitati, che portano quantita' incredibile di
vino, olio della sabina, olio aromatizzato ai peperoncini, e il tanto
sospirato caciocavallo ^__^. Chiacchieriamo e mangiucchiamo gli antipasti,
intanto cuocio i maltagliati (700g scarsi), li aggiungo ai fagioli (ci
andranno tutti), lascio insaporire un po', nel mentre è pronta pure
l'arrabbiata e la porto a tavola. Prima di portare a tavola la pasta e
fagioli, le faccio un'ultimo scatto, con il cucchiaio sempre in piedi, che
anzi si regge ancora meglio, sostenuto pure dai maltagliati :)
Facciamo pure una prova di flambata, perche' non avendolo mai fatto non
voglio correre rischi: va tutto ok e ci mettiamo in tavola.

Ci sediamo, e sorseggiando splendidi vini rossi di cui non ricordo piu'
nemmeno un nome, spazzoliamo l'intero pentolone: qualcuno ci mette l'olio
aromatizzato, qualcuno pecorino, altri ci aggiungono pure dei crostini... I
piu' temerari, dopo il bis, arriveranno a fare anche un tris.

Ci riposiamo qualche minuto e io e le altre donnine ci rechiamo in cucina
per l'esperimento, mentre tra gli altri intavolano discussioni su server,
firewall e chi piu' ne ha, piu' ne metta :)
Nel pieno rispetto della ricetta che io reputo ufficiale, strofiniamo le
zollette di zucchero sulle arance e sul limone, poi le mescolo al burro e
sciolgo il tutto in una casseruola con il succo delle arance e del mezzo
limone. Faccio ridurre a fuoco vivo, aggiungo il grand marnier, faccio
bollire ancora un poco.
Immergo le crepe, le piego in 4 e le dispongo in un piatto largo. Spolvero
un po' di zucchero, qualche cucchiaio ancora di grand marnier e... flambo :)

Porto in tavola, assieme alla torta di mele, spazzoliamo anche qui quasi
tutto e beviamo del moscato di pantelleria. Io sono ormai fusa, non tanto
per il vino ma per la splendida atmosfera amichevole che si è instaurata, so
che i miei vicini ci staranno odiando per il trambusto che stiamo facendo,
ma non ci penso piu' di tanto :)))

Prepariamo il caffe' per alcuni (2 invitati devono tornare a Genova), altre
chiacchiere, poi saluti e abbracci. Chiusa la porta, abbraccio felice il
consorte, e insieme sistemiamo i piatti nella lavastoviglie e rigoverniamo
la cucina.

Al risveglio, stamattina, colazione con la torta di mele avanzata, e solito
giro al mercato prima di venire in ufficio. Ora osservo divertita i colleghi
che mangiano la torta di carote, mi dispiacera' non lavorarci piu' assieme,
ma sono anche contenta di iniziare finalmente come freelance.

Prometto che postero' presto l'indirizzo con le foto della mia pasta e
fagioli, ora mi dedico a spazzolare un pezzo della torta :-))

Baci e buona giornata!

    Consy