[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

crostini con mozzarella e acciughe



Questa settimana e' venuto a trovarci il fratellino (seee', fratellino: 18
anni mooolto ben portati) di Juan, e siccome Juan durante il giorno e' fuori
ed io no, mi toccava soddisfare la sua fame adolescenziale :-)

A casa sua, a Siviglia, mangia sempre piu' o meno le stesse cose e quando
viene da noi mangia cose ben diverse -molta pasta e riso, verdure, e
pastrocchi vari.

Mangia -qui- soprattutto molta insalata, senza di cui io non posso vivere -
scarola, lollo, "foglia di rovere", valeriana, crescione, rucola... di tutto
meno la iceberg, che mi fa ribrezzo. Qui in Spagna, poi, che l'insalata non
sanno cos'e', ed io abituata a Pordenone-Venezia, dove al mercato trovi 3-4
tipi di insalatina da taglio (inclusa la rucola coltivata, un po' meno
saporita e un po' meno cara)..
Ieri, arriva il cognatino e, mangiando una bella insalata mista, dice:" Uh,
questo e' buonissimo!" indicando una foglia di valeriana.

E poi:"Ma non hai quel formaggio li' a palline?". E penso:"Ma che sara' 'sto
formaggio a palline? Il Baby-bel? Ma mai cotal schifezza ha varcato la mia
soglia!".
Insiste:"Ma si', quello che ti porto' la tua amica al tuo matrimonio, e
alcune palline erano affumicate...". Allora capisco: al mio matirmonio, la
mia amica e testimone, mi ha portato delle mozzarelle freschissime da
Napoli; alcune nature' e altre affumicate.

Ebbene, io al cognatino gli voglio molto bene, e non c'e' cosa che dia piu'
soddisfazione (beh, si', un'altra ci sarebbe, ma ovviamente e' tabu' con il
cognatino:-)) che vedere una persona che gode con quel che le dai da
mangiare.

Cosi' stamattina ho comprato dal salumaio vicino casa un paio di mozzarelle
normali (fiordilatte), e dal fruttivendolo una busta di valeriana (qui certe
cose non si trovano sfuse) e dei pomodorini ciliegia che avevano proprio un
bell'aspetto.
Dal panettiere, una pistola (nome che si da' qui a Madrid a una barra di
pane).

A casa, accendo il forno, e mi metto a tagliare il pane a fette, non troppo
grosse ma nemmeno molto fine: un dito, direi.
Scolo ben bene le mozzarelle, che per 'fortuna' sono di quelle un po'
plasticose e non troppo umide dentro: visto che le devo cucinare, mi vanno
bene. Le corto a fettine anch'esse. un po' piu' fine del pane.
Apro il frigo, e trovo i rimsasgli di un altro regalo di un altro amico: un
tubetto ormai a meta' di pasta d'acciughe. Qui in Spagna ancora non l'ho
trovato, ed e' una delle poche cose che ancora mi faccio mandare
dall'Italia.

In una teglia metto della carta forno, e comincio a montare i crostini:
fetta di pane con un poco di pasta d'acciughe, fetta di mozzarella, fetta di
pane, pasta d'acciughe, mozzarella...
E cosi' si riforma la pistola, ma adesso e' ben farcita.

Finisce la pasta d'acciughe (dovro' dire a mamma' che me ne porti un po'
lunedi') e allora apro una lattina di filetti d'acciughe sott'olio, che sono
piu' buoni della pasta ma che secondo me in questo caso non sono l'ideale.

La teglia va in forno, con alcuni fiocchi di burro sulle pistole perche' il
pane non si secchi troppo, e in 15-20 minuti e' pronto.

Poi in una scodellona metto la valeriana e i pomodorini tagliati a meta'. Un
po' di sale fino ma non troppo, olio evo Trappitu. Niente aceto: rovinerebbe
i tre sapori que voglio che si sentano: l'erba della valeriana, il dolce dei
pomodorini, la viscosita' dolce-piccante dell'olio-

Credo che il cognatino e molto contento di venire a trovarci :-))

Anna