[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

* il colore che ho in me




Mi tremano quasi le dita. Torno da un lungo viaggio, mi fermo sulla
porta di casa ad origliare i rumori che vengono da oltre. Mi immagino
quelle stanze, quei visi: saranno cambiati ? Mi sento un po' straniero
dove prima ho giocato, ho riso, ho pianto, mi riconoscera' almeno il
cane ? Chiave nella serratura, colpo deciso, entro. Guai esitare.
 
Apro la porta e sento il jazz di Raimondo, e la cucina dipinta col
rosa di Giorgio. Cazzo, non la ricordavo cosė accogliente, sta cucina
che mi e' stata anche stretta.
Vi abbraccio tutte quante, tutti quanti. 
Come va ? State tutti bene ?  Per quanto mi riguarda vi siete persi
pochino, le solite cose, sto scrostando i vecchi muri e mettendo le
tendine nuove, poche altre novita'. 
Questa sera se vi va cucino io, come si faceva allora. Serviranno
poche cose, essenziali: qualche radice, un bulbo, un poco d'acqua, una
lenta ballata jazz. Per me, in questo momento, Paolo Fresu Quintet,
Melos. E la luce di una candela. Arancione.
Pronti ?

Mi piace, l'arancione. Puo' essere malinconico e caldo oppure leggero
e solare, puo' deprimersi fino al marrone o arrampicarsi con l'energia
del giallo. Il mio arancione preferito e' quello delle carote. Il mio
arancione preferito e' anche il colore di molte altre cose, come ad
esempio quello di certi accendini bic o di qualche copertina Adelphi,
pero' per cucinarvi il mio piatto del buon ritorno le carote servono,
non altro.
Le carote, cotte al vapore brevemente, che restino croccanti e
nervosette.
Serve anche una testa d'aglio. Intera. L'aglio e' rude e aggressivo,
ma c'e' un modo per arrivare alla crema dentro di lui, come c'e' per
tutte le cose incluso il cioccolato Lindt. Nel caso dell'aglio, il
metodo consiste nel separare tra loro gli spicchi, allargandoli quasi
a trasformare il bulbo in un fiore pietrificato. Si prende poi un
foglio di alluminio e si avvolge come una corazza l'aglio insieme a
qualche cucchiaio d'acqua. Nel forno si opera la trasformazione, a
medio fuoco per circa mezz'ora: liberati con delicatezza gli spicchi
dalla camicia di stoppia li si disfa in crema con un pizzico di sale e
poco olio. 
Le carote al vapore, lunghi filetti a raggiera sul piatto come raggi
di sole. Al centro la crema d'aglio, il nocciolo sensuale e bianco,
l'anima dolce e fragile di tutte le cose.
Buon appetito, che l'arancione sia con voi.

aldo