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14_07_02



Giornata piovosa, quasi nebbiosa,oserei dire autunnale. Casualmente
ieri sera ho estratto dal congelatore due costate alla fiorentina che
passeggiavano qui nei dintorni non molto tempo fa....
Ancor piu' casualmente mi ritrovo davanti a un letto di braci
arancioni, dove fino a pochi istanti fa si crogiolavano zucchine
dell'orto e fette di melanzana e peperoni.... Ma ora i ferri sono
davvero roventi... Mi scivolano di mano le due spesse costate (che
inspiegabilmente sono coperte da un micrometrico velo di olio di
oliva) e manco a farlo apposta si vanno ad adagiare proprio a 15 cm
dalle braci roventi.... dopo circa 3 min. realizzo cio' che e'
successo e mi affretto a capovolgerle... non fanno nemmeno in tempo a
passare altri due min. circa, e capisco che tutto cio' che posso fare
ora e' spagere una nuvoletta di pepe nero e sale. D'un tratto, in un
guizzo di vandalismo, derubo un alloro che si erge provocante a circa
tre metri da me di un paio di fronde.... segue crepitio.... la tettoia
si riempie di fumo denso e profumato (sembrerebbe incenso)... Le
costate compiono una piroetta che mi lascia appena il tempo di
spandere un'altra nuvoletta di pepe e pizzico di sale che e' d'uopo...
e ad un tratto, come folgorato, comprendo la funzione del paiolo sulla
stufa a legna di fronte a me nel quale da circa un'ora gira una
polenta di farina di mulino casalingo (intera, non derubata
dell'olio). Mi solletica il pensiero che ormai la legna abbia
trasferito il suo aroma leggermente affumicato alla polenta...e mi
vedo costretto a trasferire tutto su quel tavolo dove campeggia la
bottiglia di cabernet delle colline bergamasche.
Pazienza.
Oggi e' andata cosi'.

Mirko










"Sembra che continuiate a sottovalutare il fatto di avere a che fare
con un uomo abituato a vivere nella foresta, cibandosi di cose che
farebbero vomitare una capra"  (RAMBO I)