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[GNAM] Polpettone genovese di Benedetta alla 'quello che c'ho in casa'



Avevo comprato sette etti di cornette (quelle che in gergo non
lodigiano si chiamano fagiolini) e non avevo la piu' pallida idea di
come cucinarmele. Cosi' spulciando l'archivio di IHC ho trovato questo
splendido polpettone di fagiolini genovese di Benedetta. Solo che le
mie cornette erano poche, non avevo la maggiorana per cui figuratevi
se potevo avere la prescinseua. Allora nel frattempo ho saltato in
burro, 3 spicchi d'aglio pelati e divisi a meta e una cipolla tritata
le cornette pulite dalle estremita' (io sono contrario per motivi
religiosi alla bollitura delle cornette). Poi mi sono ricordato di
avere teste' acquistato del pecorino sardo *non* invecchiato
artigianale, una sorta di crema in crosta dal favoloso sapore di
pecorino sardo. Usero' quella invece della prescinseua, e la nepitella
invece della maggiorana. Aggiunta la nepitella (tanta) alle cornette,
per rinforzarle ho fatto bollire in acqua salata quattro patate medie,
poi le ho sbucciate e schiaccate per benino con la forchetta. Ho
eliminato l'aglio dalle cornette e le ho tritate con la mezzaluna. Ho
aggiunto il tutto alle patate, insieme al pecorino (senza la crosta
:-)) a 4 uova e a una bella grattuggiata di parmigiano. Ho amalgato
per benino il tutto e preso da un raptus di follia ho aggiunto un po'
di farina e di pangrattato (il composto mi sembravo un tantinello
liqudio) .Ho versato su una piastra da forno ricoperta di carta da
forno e ho infornato per 10 minuti a 200 gradi a forno non ventilato e
per 20 minuti a 180 gradi a forno ventilato. Ho servito tagliando a
quadrati il tutto, immergendoli in una salsa fatta cuocere poco con
olio, aglio soffritto poco, pomodori a tocchetti, sale e una bella
manciatona di nepitella. Ho servito con uno stupendo Gewurtztraminer
Steinauserhof 1999 di Ochsenreiter Anton.