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(GNAMMETE) I folarielli di mamma'



ecche qua
so un po' fuori tempo
ma finalmente sto sistemando le ricette raccolte nella mia "fruttuosa"
estate sorrentina
sti cosi tanto buoni e tanto calorici 
a Natale si portano in tavola insieme al cesto della frutta secca che
a Napoli vengon chiamati sci˛sciole, e sono costituite da noci,
noccioline, arachidi e frutta secca in genere, insomma la botta finale
in conclusione delle luculliane cene natalizie.
 
Ingredienti: 
Mosto 1 litro
- zucchero  gr. 500 
- uva regina ( uva pane in costiera) kg 1 
- sale 
- vino bianco 1 bicchiere 
- 3 mandarini 
- 3 limoni 
- anice 1 bicchierino - cognac 1 bicchierino 
- foglie si fico 
- foglie di limone. 

Quando fanno la vendemmia e vi regalano quel mosto fresco fresco tanto
buono che non puoi berne + di un goccetto altrimenti passate le
nottate sul water, ecco proprio quello, non ve lo bevete ma fateci
cuocere in due litri mezzo kg di zucchero ( al solito schiaffatecelo
dentro :-)per circa tre ore, fino a quando non si riduce alla metÓ.

Conservatelo  in una bottiglia con tanto di etichetta con nome scritto
di sopra, che non si sa mai :-)
Ora fate bollire acqua abbondante con un bel po' di sale e, quando
bolle immergete l'uva, per due o tre volte per pochi secondi. 
Prendete l'uva  sistematela in una cassetta o una cesta e mettetela
al sole per una settimana.
Poi, sistemata su di una teglia, la passate  in forno a temperatura
moderata per mezz'ora, poi lavatela nel vino bianco e quindi
ripassatela nel forno per una decina di minuti circa

L'uva passa e cosý pronta la sistemate e conserverete in piatti
coperti da un tovagliolo o da carta pergamena.

Di questi periodi mettete a macerare nel mosto per 2 gg. i chicchi di
uva passa con le scorzette di mandarino e limoni, tagliuzzate
finemente, un bicchierino di anice ed uno di cognac.

Procuratevi le adamitiche foglie di fico :-) con lo stelo, quelle con
lo stelo non ci appizza ma i fichi  li chiamiamo  del del vescovo e so
quelli preferiti da mio zio prete che pero' non e' vescovo e fa il
Parrocchiano a Seiano, sono quelli con la buccia viola e la polpa
color rosso come la papalina appunto del vescovo.

Ogni foglia si piegaformando un "coppetello", ed al centro nci mettete
le due foglie di limone, ed infine un bel cucchiaio di chicchi d'uva
oramai ben insaporiti. 
Lo streppone (stelo) della foglia di fico, affilato con un coltellino
tagliente, ripiegato si fisserÓ sulla foglia per chiudere il
fagottino. 
Ripassate in forno a calore moderato per una ventina di minuti.
schiattateveli la sera della vigilia
fate trenta e una trentuno
insieme a tutta la cena che vi sarete scofanati nella santa notte :-D
la zia angie


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