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* Antenne perfettamente sintonizzate (The di spezie)



Antenne perfettamente sintonizzate
(Te di spezie)

- E' meglio se mi lasci andare -
- Intendi adesso o per sempre ? - 
- Per sempre - 
- Perchè ? -
- Perchè ho deciso così -.

Chiudo la porta. C'è freddo, ora, un vento inquieto e violento che
agita le tende come bandiere e vele di navi in partenza. Ho la tosse,
secca, a raffiche come il vento: raschia la gola e fa lacrimare gli
occhi. Anche se non sono proprio sicuro che sia la tosse, la causa di
questo.
Lascio andare le mani, che lavorino da sole. Non c'è bisogno di
pensare, per questo. Un pentolino, dell'acqua.
Una stecca di cannella, due baccelli di cardamomo, tre chiodi di
garofano, quattro semi di anice stellato, cinque fette di zenzero, sei
foglie di menta. Sembra una filastrocca di bambino. Sembra una pozione
magica, sembra un mantra da ripetere fino al sonno.
Lascio bollire dieci minuti, osservando il moto casuale e disordinato
delle spezie nell'acqua, come anime sperse. Riduco a filetti tre
mandorle, le metto da parte. Il te di spezie ormai è pronto, il vento
soffia ancora tra gli scuri alle finestre. Perfino la fiamma della
candela pare vacillare, nonostante il muro che la protegge. Anche noi
spesso alziamo muri nella speranza di proteggerci: in realtà credo che
questi servano solo ad isolarci sempre di più, niente di più.
Filtro il liquido caldo nel bicchiere di vetro, aggiungo le mandorle,
come un'inaspettata sorpresa da ritrovare in bocca ad ogni sorso.
Calda, stimolante, profumata, croccante, piccante, rinfrescante,
morbida, sensuale. Così è la tisana. Ma quel che resta in bocca, alla
fine, è gusto amaro e morchia nel bicchiere.
Erano antenne perfettamente sintonizzate, ma parlavano lingue
differenti. Il vento la mattina s'era calmato, la tosse invece era
ancora lì.

aldo