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**Gnam** LA VERA RIBOLLITA TOSCANA




<luna36@iol.it> ha scritto nel messaggio
> RIBOLLITA

Non sono molto d'accordo con la tua ricetta di ribollita, sia per il modo in
cui è fatta, sia per gli ingredienti utilizzati,  sia perchè non è "i resti
di qualunque zuppa di magro". Inoltre non si usa il timo, ma la
nepitella......

La ribollita è sì la zuppa del giorno dopo, ma dell'avanzo della zuppa di
fagioli.

Ecco la ricetta della vera **RIBOLLITA**, piatto classico toscano.

400 gr di cannellini secchi (raddoppiate il peso se ne usate di congelati)
300 gr di bietola (foglie e coste)
1 costa di sedano
300 gr patate
300 gr carote
1 cipolla
3 spicchi d'aglio
un ciuffo di nepitella e se proprio non ce l'avete potete sostituirla con
origano o mentuccia, ma non con il timo, please!!!!
delle belle foglie di cavolo nero (5 o 6, non di più)
50 gr di rigatino (pancetta di maiale stesa e speziata)
olio
sale e pepe nero
1 kg di pane casalingo raffermo (non usate panini o altra robaccia che
buttate via tutto)
pecorino piccantino grattugiato
cipolla bianca a fette fini fini

I fagioli vanno tenuti a mollo per 12 ore in acqua salata, quindi fatti
cuocere con tutti gli odori a fuoco lento (non devono mai bollire o
induriscono) in un bel tegame di coccio.
Fare un battuto con il rigatino, la cipolla e l'aglio, far rosolare e appena
iniziano a soffriggere aggiungere le altre verdure: le bietole ed il cavolo
nero a strisce, le patate a tocchetti piccoli, le carote a fette. Quando le
verdure iniziano ad appassire aggiungere tanta acqua salata da coprire
tutto.
Far bollire finchè le patate non saranno sfatte, quindi unire i fagioli, per
metà interi e per metà passati al passaverdure.
Rimescolare e far alzare il bollore. Cuocere ancora una trentina di minuti,
in modo che si mescolino bene i sapori.
Aggiungere il pane spezzettato ed agliato (se piace).
Lasciar riposare qualche minuto e servire con un bel giro di formaggio e
olio bbono.
Il giorno dopo, quando prende il nome di ribollita, si aggiungono due o tre
cucchiai d'olio, si rimescola e si mette a scaldare in forno con una
macinata di pepe e fettine di cipolla. Quando diventa dorata si ritira dal
forno e la si serve con un altro giro di olio.

Questa è la ricetta che usa da noi nelle fredde sere invernali, qualunque
altra ricetta è pura imitazione ad uso e consumo di voi forestieri :-))

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Ciao da Benedetta
Bisogna ingannare gli uomini per asservirli; ma si deve loro almeno la
cortesia della menzogna.

Madame de Stael