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**GNAM** pudding caramel bake
- Subject: **GNAM** pudding caramel bake
- From: pietrom-ex-pm <palatino@mminternet.com>
- Date: Tue, 14 Nov 2000 23:19:11 -0800
- Newsgroups: it.hobby.cucina
- Organization: Posted via Supernews, http://www.supernews.com
- Xref: pern.dea.icai.upco.es it.hobby.cucina:37905
Una ricetta Americana. Niente di speciale, giusto un pudding. Non sono
un entusiasta della cucina Americana, ma a volte c’e’ qualche piacevole
sorpresa. Mi sono sempre stupito come mai una cosa cosi’ semplice come
il pudding di pane non sia mai entrato in maniera piu’ massiccia nella
cucina Italiana.
Questa ricetta me la hanno data questa estate. Per ragioni sulle quali
non mi dilungo, siamo andati a fare una vacanza in Minnesota, sulle rive
del Lake Superior. Fine agosto, partiamo con la paura che un imminente
cambiamento del tempo ci possa rovinare l’unica settimana di vacanza
quest’anno, e che il posto non sia all’altezza.
Ma no, invece il tempo e’ stato incredibile ed il luogo al di sopra
delle piu’ rosee aspettative. Panorami da cartolina, fari, scogliere,
fiumi e cascate, boschi e migliaia di laghi… insomma un posto ancora
quasi selvaggio.
Il soggiorno in un bed&breakfast, quattro camere. I padroni di casa, una
coppia giovane e simpatica, la mattina a colazione ci servivano e poi si
sedevano con noi e le altre tre coppie ospiti e si faceva conversazione…
cosi’ interessante che si protraeva perlomeno un’ora a discapito del
tempo che avremmo invece dovuto spendere a fare i turisti….
L’ultimo giorno ci fu servito un dolcetto. Al primo cucchiaino devo
avere fatto una faccia tanto sorpresa, che un’altro ospite si e’ messo a
ridere. Caldo, soffice ma fermo, dolce al punto giusto, speziato, cuore
di formaggio fuso, caramello con un vago sapore di liquirizia,
accompagnato da una confettura di blueberries che si sposava
perfettamente.
Lo chiamava CARAMEL BAKE. Da quel momento diventai una peste… DOVEVO
avere quella ricetta. E’ stato difficile, la cuoca era gelosa in quanto
stava scrivendo un libro. Finalmente me l’ha data quando avevo perso
ogni speranza, pochi minuti prima che partissimo…. Eccola:
CARAMEL BAKE
- Per il “caramello”
120 gr. burro
200 gr. zucchero grezzo (brown sugar)
1 cucchiao di vaniglia liquida
1 cucchiaio di panna liquida da dolci
- Per la base:
pane in cassetta circa 500 gr., tagliato a cubetti
8 uova
200 ml. latte
350 ml. panna liquida da dolci
1 cucchiaino di canella in polvere
1 cucchiaino di noce moscata in polvere
1 cucchiaio di vaniglia liquida
- Per il riempimento:
8 cucchiai abbondanti di Philadelphia
8 cucchiai abbondanti di confettura di frutta (o frutta fresca, o panna
montata, o gelato)
Scaldare il forno a 190C. In un pentolino mettere il burro, lo zucchero
e la vaniglia. Mescolare bene portando a temperatura finche’ ben
amalgamato. Togliere dal fuoco ed aggiungere la panna.
In un contenitore battere le uova. Aggiungere, mescolando bene, il
latte, la panna, la canella, la noce moscata e la vaniglia. Aggiungere
il pane e mescolare a fondo.
Dividere il caramello in 8 formine da forno circa 8-10 cm. di diametro
e profonde 3-4 cm. Mettere una cucchiata abbondante della mistura di
pane in ciascuna formina. Aggiungere una cucchiaiata abbondante di
formaggio al centro. Coprire con il resto della mistura di pane a
finire.
Mettere le formine su una teglia bassa abbastanza larga. Poggiarvi sopra
un foglio di alluminio. Infornare per circa 45 minuti o finche’ la
superfice e’ ben dorata. Rovesciare le formine su dei piatti, lasciar
riposare brevemente e servire caldo accompagnato da confettura di frutta
(o frutta fresca, o panna montata, o gelato).
Note:
Non so esattamente il nome del “brown sugar” in italiano comunque ha un
colore marroncino, cristalli piu’ grandi dello zucchero normale, sapore
leggermente di liquirizia.
Il pane puo’ essere all’uvetta. Il pudding sara’ piu’ saporito, evitando
pero’ di usare un pane troppo… “pesante”, altrimenti viene duro.
Lavorare un po’ il formaggio con una forchetta prima dell’uso, in modo
che diventi piu’ morbido.
Noi abbiamo usato delle formine da budino di metallo con delle
scanalature, ma di quelle senza il foro al centro.
Controllare la cottura, per evitare che i dolcetti diventino troppo
secchi.