[Date Prev][Date Next][Thread Prev][Thread Next][Date Index][Thread Index]

* I castagnoli, o castagnole...



Millanta colori, vocio e piccoli strilli in strada... arrivano le
maschere... bimbi, giovani, ragazze e meno ragazzi... allegria e gioia
di vivere... le mascherine ancora girano per le case nelle campagne
delle Marche... ancora si poresntano e chiedono qualche uovo o qualche
dolce...
poi si ritrovano a mangiare e giocare con quel ben di Dio...
e le mamme, parsimoniose ma con la voglia di divertirsi con loro,
preparano i castagnoli, o le castagnole... vanto della cucina
marchigiana, ma diffuse in ogni angolo d'Italia... Dolce carnacialesco
per anonomasia...

Prendo 500 grammi di fiore... tale era il nome della farina raffinata,
 il fiore, quella che oggi chiamiamo piu freddamente doppio zero...
dicevo: prendo 500 grammi di farina, li metto in una ciotola o
zuppiera... vi rompo 4 uova belle, aggiungo 4 cucchiai di zucchero,
comincio a battere con una forchetta... adesso aggiungo in
successione: 4 cucchiai di olio buono, 100 grammi di latte, mezzo
bicchierino di mistr, un pizzico di vaniglia e la grattatura di un
limone quindi, alla fine, una bustina di lievito Angelo... deve
risultare un impasto morbido, al cucchiaio... 
in una padella metto in parte uguale olio buono e strutto... la
vecchia tradizione  per lo strutto tout court...
quando  ben caldo metto con un cucchiaino da the le palline che vado
a formare, staccandole con un dito dal cucchiaino... agito lentamente
in senso rotatorio la padella, giro con una forchetta i castagnoli
quando sono ben gonfi e dorati da una parte, a cottura ultimata li
scolo con una schiumarola e li adagio su carta assorbente, li
spolverizzo di zucchero semolato normale... li servo...

RoDante da Fano
Lo Chef errante...

....mi vuoi a cucinare in casa tua?
scrivimi: lochef@rodante.it