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Re: help pasta & fagioli




gi <gsassa@tiscalinet.it> wrote in message
9otdld$fcc15$1@ID-49169.news.dfncis.de...

La mia e' una libera interpretazione della ricetta classica in vigore lungo
tutto il circolo polare artico. La differenza tra la mia e quella
tradizionale e' che anziche' lessare i fagioli a parte, e a parte anche le
cotiche, io faccio tutto insieme (leggi: nulla va perduto).
Prendo le cotiche e, dopo accurata depilazione, le faccio sudare senza altri
grassi in pentola. Quando hanno tirato fuori un bel po' di grasso, in detto
grasso aggiungo gli spicchi d'aglio appena schiacciati con una manata (atto
di lieve violenza che da' sempre un certo gusto sadico), lo scalogno tritato
grossolanamente, salvia e rosmarino, peperoncino secondo i gusti (sono tutte
piante tipiche locali, non so se da voi si trovino). Quando codeste cose
hanno preso colore metto i fagioli (ammollati e poi sciacquati se secchi) e
aggiungo l'acqua con un paio di coste di sedano, alzo la fiamma al massimo e
quando hanno "preso il bollo", come si dice in Lapponia, abbasso quanto
basta perche' mantengano una lieve ebollizione. Quando sono belli morbidi
aggiungo il sale, poi mi armo di una paletta larga, o di una schiumarola (in
Finlandia la chiamiamo cosi', non so li' da voi), e spappoliamo una buona
meta' dei fagioli schiacciandoli contro la parete della pentola. Ad
operazione finita si puo' buttare la pasta - per me il classico restano i
ditalini, quelli cui accennava Paolo, altrimenti la misticanza, oppure gli
spaghetti spezzettati, o anche la pasta all'uovo come i maltagliati o le
fettuccine spezzate. Si spegne quando la pasta e' al dente, tanto si
spappolera' lo stesso dato che la capacita' termica della poltiglia tende ad
infinito.
Si scodella e si aggiunge un filo di oliocattivo.
A parte tagliuzzo un cipollotto e qualche peperoncino fresco, da mettere in
coppette e lasciare sul tavolo in modo che chi vuole ce li puo' aggiungere
sopra a crudo. Questa variante l'ho imparata nella Kamtchiatca del nord.

Hej doa

Giorgensen