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* Vongole e spaghetti alla Tabarkina



Personaggi ed interpreti:

mezzo kg di "cocciula niedda" ovvero Vongole veraci;
una decina di pomodori di campo ben maturi;
tre spicchi d'aglio;
un bicchiere di vino bianco secco;
Olio evo rustico di proprieta' (regolatevi ad occhio)
prezzemolo qb;
500 gr di spaghettoni rustici ruvidi... se possibile fatti in casa.

Pestare con rabbia in un mortaio l'aglio, quindi farlo rosolare in un tegame
di coccio con abbondante olio, intanto massacrare rudemente i pomodori con
un coltellaccio, quindi unirli all'aglio e farli quasi asciugare a fuoco
vivo, se gradite potete aggiungere uno o piu' peperoncini a vostro piacere,
come il sugo stringe, aggiungere il vino e lasciarlo evaporare a fuoco
dolce. Cuocere gli spaghettoni molto al dente, un attimo prima di scolarli,
unire le vongole vive e chiuse (ma spurgate come dio comanda) nel sugo,
quindi scolare la pasta e lasciarla stufare alcuni minuti nel sugo. Togliere
dal fuoco irrorare di prezzemolo a crudo e servire. Chi lo gradisce (io mi
dissocio, ma la preparazione lo contempla) puo' grattugiare direttamente nel
piatto del formaggio misto pecora vacca, molto stagionato.

Le dosi qui riportate sono per 4 persone e mezzo.... ci siamo divorati il
tutto in tre... importante nel sugo *non* ci va sale.... ci pensano le
vongole a salarlo, pertanto anche nell'acqua della pasta non ci va il solito
tanto di sale che siete abituati ad usare, ma un poco di meno.... se non
amate semi e buccia dei pomodori, nessuno vi vieta di eliminarli......e dire
che consideravo malissimo gli spaghetti alle vongole in rosso... ma fatti
cosi'......:-))))) Poi volete mettere la soddisfazione di farsi invitare a
pranzo da un Carlofortino D.O.C.... e riuscire a spiarlo mentre
cucina....:-))))

Ciauzz & Blurpsss

Umbo.
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Che meravigliosa sensazione: scodinzolare!