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Re: Al Zinghiel (cinghiale)



On Tue, 09 Oct 2001 16:57:03 GMT, Ludovico Parentelli <senza@tempo.it>
wrote:

>!) non  coretto conservare il "brodo di marinatura" per la cottura?

No, almeno per i cinghiali io lo butto, visto che la marinatura serve
per ammorbidire il gusto di selvatico. La cosa che mi sorprende e' il
vino bianco, secondo me conviene usare del vino rosso. Io di solito
lascio marinare una notte nel chianti e aromi vari.

>2)il limone cotto non  .............?

Mai messo limoni con la selvaggina

>3)il pomodoro non vi sembra inopportuno?

Tutt'altro... io lo gradisco molto, a cubetti e non in salsa, pero'.

>Qualcuno come preparerebbe questo Re dei boschi se volesse realizzare un 
>intingolo (tra laltro) per condire la pasta?

Prima di tutto una bella marinatura di una giornata in frigo con
cipolla steccata di chiodi di garofano, carote, sedano,aglio, pepe
nero in grani, bacche di ginepro e del buon chianti quanto basta a
ricoprire il tutto. Sgocciolo il tutto, getto la marinata e lavo i
pezzi di cinghiale. Faccio soffriggere in olio extravergine  carota,
sedano, cipolla tritati, aggiungo della pancetta, rosmarino, salvia e
alloro. Poi metto i pezzi di cinghiale e aggiungo a poco a poco altro
chianti e brodo di carne. Di solito cuoce per circa due ore, e 20
minuti prima di spegnere aggiungo pomodoro fresco a cubetti se e'
estate o triplo concentrato Mutti sciolto in brodo caldo se e'
inverno. Di solito io servo la carne insieme al suo sughetto
(eliminando fogliami vari e frullando il tutto per benino), ma se vuoi
condirici la pasta basta togliere i pezzi di carne dal sugo e farci
saltare le pappardelle precedentemente cotte. Una volta ho provato col
cannonau invece che col chianti ed e' venuto proprio bbbbbono.

JoE