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Re: Su Pratchett e le traduzioni....
- Subject: Re: Su Pratchett e le traduzioni....
- From: adaldan@despammed.com (Anna Feruglio Dal Dan)
- Date: Wed, 11 Sep 2002 21:17:06 +0200
- Newsgroups: it.arti.fantasy
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Salkaner il Nero <salkaner@altavista.it> wrote:
> > Se metti una nota, vuol dire che come traduttore hai fallito. Punto e
> > basta. Non hai avuto palle di fare il tuo mestiere. E il lettore se ne
> > accorge.
>
> ==duro mode ON==
> Mettiamoal cosi': prefersco il traduttore che ammette il fallimento con una
> nota, al traduttore che fallisce ma non lo vuole ammettere e tenta di
> fregare il lettore (che difficilmente se ne accorgera' senza aver letto il
> libro in lingua originale, e talvolta nemmeno allora.
>
> ==duro mode OFF==
Non credo che tu abbia capito una cosa fondamentale... _tutti_ i libri
tradotti sono un tradimento. Quando leggi un libro in traduzione, _non_
stai leggendo il libro che l'autore originale ha scritto. Ne stai
leggendo un'approssimazione. Se vuoi, un imbroglio. Stai leggendo
qualcosa da cui qualcosa manca, e in cui c'e' qualcosa in piu', di
diverso, che non c'era nell'originale. Quando compri l'ultimo libro
della Bujold, Komarr, la trama e' sua, il modo di svolgerla e' suo, ma
lo stile in cui e' scritto no: e' il mio. Se non fosse il mio, sarebbe
quello di un altro, ma non potrebbe comunque essere lo stile della
Bujold. Una traduzione e' godibile quanto piu' lo stile del traduttore
e' buono, ed e' corretta quanto piu' lo stile del traduttore riesce ad
essere una trasposizione concettuale dello stile dell'autore originale.
Le due cose possono anche non andare insieme, ci possono essere
traduzioni corrette ma orride e traduzioni godibili ma infedeli. E' una
delle limitazioni della traduzione.
Questo e' molto piu' chiaro quando si pensa alla traduzione della
poesia. Nei miei corsi di traduzione si dice regolarmente che la poesia
non si puo' tradurre. Addirittura, qualcuno risponde alla domanda
"cos'e' la poesia" con "quello che si perde in traduzione." Eppure le
librerie sono piene di poeti tradotti. E allora?
Allora, si puo' salvare _qualcosa_. Si puo' conservare il senso, oppure
si puo' conservare il metro, oppure si puo' conservare la rima; si puo'
scrivere una traduzione in verso sciolto ma che sia bella o una
traduzione letterale che fornisca un'idea il piu' possibile esatta
dell'originale.
Le traduzioni del Bignami, che piu' o meno tutti abbiamo presente, sono
traduzioni dell'ultimo tipo, e hanno un loro uso (dimostrare al
professore di latino che capisci l'originale). La traduzione di
Fitzgerald del Rubayyat di Omar Kahyyam, egregiamente infedele, e' del
penultimo. Se vai a leggere una traduzione _esatta_ del Rubayyat - e io
l'ho fatto - ti trovi davanti ad una cosa piatta, priva di vita e
pressoche' incomprensibile.
A me e' capitato di vedere una traduzione di Dante in inglese: una roba
orrenda. Niente terza rima, niente metro. Eppure Dante e' ben presente
nel mondo anglosassone, e molto amato. _Io_ so che loro ne conoscono una
pallida ombra; loro devono credermi sulla parola.
Il fatto e' che si possono godere l'aspetto concettuale di Dante, le sue
storie e la sua filosofia: la sua lingua va _completamente_ perduta.
Nella traduzione di Fitzgerald Kayyham e' aggraziato, ritmato e pregno
come immagino sia nell'originale, ogni quartina ha un ritmo
irresistibile che ti conduce alla fine e rimane impressa come un
aforisma: c'e' il piccolo problema che non e' Kayyahm. Nelle traduzioni
corrette Kayyham e' tutto li', ma non e' fruibile. E' un poeta persiano
morto apprezzabile solo da specialisti.
> > Ah, be', il fatto che ci siano traduttori cani in giro non ha nulla a
> > che fare con le note a pie' pagina. I bravi traduttori non fanno note a
> > pie' pagina: non ne hanno bisogno.
>
>
> Non ne sarei troppo sicuro, sinceramente.
>
> Sai, Anna, piu' mi fai capire come funziona il lavoro di traduzione e + mi
> fai venire voglia di leggere i libri in lingua originale...
>
> Il problema e':" che faccio per quelli tedeschi?"
Appunto. La traduzione e' quello che ti consente di sapere che cosa e'
scritto in opere scritte in una lingua che non conosci: _non_ ti
consente di leggere _quelle opere_.
--
Anna Feruglio Dal Dan
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Blog in italiano: http://fulminiesaette.blogspot.com