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Stracotto d'asino



La mia cucina: solitudine, silenzio. Nessuno attorno, solo questo taglio di
carne d'asino, e la sera.
E' un taglio di primissima scelta  e va trattato in modo adeguato.
Sul tavolo un bicchiere di Cannubi Boschis 1997.
Non guardo, mentre lo verso nella pentola in cui rosola l'asino, ma la nube
di vapore che si sprigiona mi racconta di tannini rotondi, di ciliegia
maturissima, e permea di lei l'aria d'intorno: la stanza  vino, la tavola 
vino, e vino ed asino sono le mura, dilatate, inebrianti, selvatiche.
L'asino assorbe il vino avidamente, e mi piange il cuore nel concedergli
ancora un bicchiere di vino eccellente.
Il maledetto asino si  ciucciato mezza boccia abbondante, accidenti a lui.
Dopo quattro ore di cottura e litri di brodo, l'asino si  trasformato in
una tenerissima sostanza nera come il carbone, in un sugo vermiglio notte
come sangue rappreso: ed  il mio sangue, goccia dopo goccia, stemperato in
un vino che si  indegnamente transunstanziato nel sacrifizio della
penetrazione nell'animale abbietto, somaro ora nobilitato, ciuco annaffiato
e stracotto.

La cena  a due, con fette di ciuccio morbido morbido poggiato sul sugo a
specchio, abbinato al Cannubi Boschis 1989 (grandioso, evoluto, alcolico,
perfettamente maturo, fragola e fico, forse mandorla, perfetto nei tannini).
Come antipastini rapidi, bign con crema di chevrotin des Aravis, poi
involtini di carne cruda con ribes rosso, salsa agli agrumi e pepe, poi
sottili spiedini di pancetta ripieni di noci e grigliati croccanti.
Come primo, agnolotti con ripieno d'anatra conditi semplicemente con burro e
castelmagno vecchio.
Dopo l'asino, una selezione limitata ma decente di formaggi italiani e
francesi.
Niente dolce, non ne abbiamo voglia, ma un fondo di aguardiente antigua
portoghese con profumo di colline aride, di uva, di tramonti vermigli in
lontananza sull'Oceano.

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Paolo S./ c'est bon ,  c'est normal c'est italien :o)  *