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Re: * Apriamo un thread ? (Era: RICETTINA SFIZIOSA)



Alice Twain, in coro con giovanni Albertone, chiesero: 

> Mi sa che tra i nuvi arrivati includi quelli che sono su
> questi lidi da meno di due anni... parlami di questo "finto
> polpo".


C'e' poco da parlare. La ricetta, se di ricetta si puo' parlare, e' di una
semplicita' disarmante. Anzi, l'ideale e' farla con un bambino accanto,
che si diverte come un pazzo a smanacciare nell'impasto e non puo' far
danni. Ma si diverte a smanacciare anche il bambino pasticcione che e' in
tutti noi (lo spero, almeno, che ci sia!). Detesto ri-postare, ma
tant'e'...

INGREDIENTI
1 kg di patate a pasta bianca
1 scatola di tonno sott'olio da almeno 4 etti
Una tazzina di capperi sottšaceto o sotto sale
1O/15 cm. di pasta d'acciughe

PREPARAZIONE
Lessare, pelare e passare le patate come per il pure', mettendole in una
terrina.
Passare il tonno senza scolarlo dell'olio e unirlo (l'ho dettto 1.000
volte: se lšolio del tonno eš cattivo, saraš cattivo anche il tonno,
quindi niente pesce finto).
Unire anche i capperi tritati fini fini, lasciandone un po' per la decorazione.
Aggiungere la pasta d'acciughe.
Mescolare il tutto con le mani -ciac ciac ciac- mettendo appena un filo
d'olio ev, ma pochino, fino a ottenere un composto perfettamente omogeneo.
Il tutto deve risultare piuttosto liscio e asciutto, senza appiccicarsi
troppo alle mani.
Adagiare la mappazza su un piattone da portata tondo e, sempre con le
mani, dare l'abbozzo della forma desiderata: testa di polpo a ovale
allungato e ovviamente 8tentacoli8 (octopus!) variamente contorti o
arricciolati. 
Rifinire la scultura con forchetta, coltello o altri attrezzi che la
fantasia vi suggerisce.
Gli occhi si fanno con due olive nere messe per il lungo. I tentacoli
vanno attaccati sotto alla sacca. Per le file di ventose, il tocco di
assoluto realismo si ottiene martellandoli col retro di una normalissima
penna BIC, di quelle trasparenti, privata del tappino.
Coprire il finto polpo con una pellicola di Domopak e tenere in frigo per
almeno una mezza giornata, in modo che i sapori si amalgamino bene. Un
giorno intero e' meglio ancora.
Servire con maionese (fatta a mano, eh!!!) a parte.

E SE IL POLPO VI FA SENSO...
Si puo' fare la classica forma del pesce. Pensate a un bel DENTICE
sdraiato sul fianco. L'occhio si otterra' con un'oliva nera piccola o con
un pezzetto di cetriolino. La branchia si ottiene con un'incisione a
mezzaluna fatta con la forchetta. La bocca la si apre nello stesso modo e
le labbra si modellano con le dita. La linea che va dalla branchia al
centro della coda si puo' sottolineare con una fila di piccoli capperi. Le
squame si ottengono con piccoli colpetti in un unico verso dati con i
rebbi della forchetta tenuta dritta. Le linee della coda e delle pinne
ventrale e dorsale si fanno sempre con la forchetta unta d'olio, passando
i rebbi tenuti quasi piatti.

C'e' poi l'alternativa della FINTA BALENA, o meglio, del finto capodoglio.
Lo si costruisce a pancia in giu', in modo da poter riprodurre facilmente
il testone e la grande coda piatta. Gli occhi, che sono piccoli, si fanno
coi capperi. Lo sfiato ("Laggiu' a dritta, laggiu' guarda... sfiata!!!",
Moby Dick) si ottiene con un rametto di prezzemolo francese (quello
riccio) piantato proprio in mezzo al capo.

O=:-)
marco